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La pietra di Castellavazzo

è una cava secolare con la particolarità di essere collocata alle porte di uno dei più grandi patrimoni d’Italia: le Dolomiti. Da essa vengono estratte tre tipologie di materiali di colori e varietà differenti: Rosso venato; Grigiorosa; Grigio.

Sembra che a Castellavazzo già in epoca romana si estraesse questa pietra. La pietra di Castellavazzo si presenta in due colori: grigio e rosso. Il colore grigio è dovuto alla presenza di materiali argillosi e di grafite e viene cavato più in superficie, mentre il particolare colore rosso è dato dalla presenza di ematite e si trova più in profondità. Essa rappresenta la pietra più pregiata del Bellunese per le sue caratteristiche estetiche e di durezza e tutt’ora una delle cave è attiva: la cava di Marsor, nella frazione di Olantreghe, vicino a Castellavazzo e altri siti di estrazione. In tutta la provincia di Belluno e più in giù, trasportata su zattere, la ritroviamo da secoli utilizzata come pietra nobile per le parti architettoniche più belle e rappresentative sia per uso interno che esterno viste le sue qualità di resistere agli sbalzi termici.

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Caratteristiche

LA PIETRA

utilizzo

Il nostro marmo può essere utilizzato in differenti modi con la possibilità di essere posato sia all’interno, al coperto, sia all’ esterno, esposto alle perturbazioni.

Lavorazioni

Può essere trattato con lavorazioni di lucidatura e di specchiatura. Infine tutto il nostro materiale è certificato in conformità al Regolamento 305/2011/EU del Parlamento Europeo.

Storia

I reperti testimoniano che l'attività estrattiva era presente in zona sin dall'epoca romana. Poco impiegata nel medioevo, venne notevolmente rivalutata a partire dal Rinascimento e soprattutto tra il Settecento e l'Ottocento, quando venne utilizzata in tutte le più importanti opere pubbliche, ecclesiastiche e private, per realizzare statue e capitelli, scalini, stipiti, davanzali, focolari, mascheroni, abbeveratoi, vasche per fontane, pavimentazioni e rivestimenti. Ancora all'inizio del Novecento erano attive circa una decina di cave di pietra da taglio, ma le crisi seguite ai due conflitti mondiali e le moderne metodologie edilizie hanno fatto ridurre l'attività di cava, per cui l'unico sito attivo attualmente è quello di Marsor.

Impieghi
dal passato a oggi

Oltre ad essere impiegata per abitazioni private e alberghi, interni ed esterni, complementi d'arredo e piscine, l'utilizzo attuale della pietra di Castellavazzo riguarda anche il recupero dei centri storici, ad esempio la ristrutturazione della casa natale di Andrea Brustolon, la pavimentazione dei marciapiedi di via Garibaldi, via San Lucano e piazza Duomo a Belluno e la nuova piazza di Castellavazzo con la fontana il cui basamento è stato recentemente restaurato.

Portfolio

Alcuni dei nostri lavori

Nel mondo non ci sono mai state due opinioni uguali. Non più di quanto ci siano mai stati due capelli o due grani identici: la qualità più universale è la diversità.

Signature
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Pietra di Castel S.r.l.

Sede legale: VIa Monsignor G. Almici, 23 25124 Brescia (BS)
Sede operativa: Marsor di Castellavazzo (BL)
Piva: 03741520989

Phone

Sig. Poli Filiberto  +39 388 4101000

+39 030 2721802

+39 348 4494091

Web

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